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Le piccole libertà - di Lorenza Gentile. Quando tante piccole libertà ne fanno una grande


"Il campo elettrico del cuore é il più potente del nostro corpo, mi spiega, cinquemila volte superiore a quello del cervello".

Il 13 maggio 2021 é uscito in tutte le librerie "Le piccole libertà" di Lorenza Gentile pubblicato da Feltrinelli. Capita che un libro diventi un caso editoriale ancor prima della sua uscita e capita anche che sia il libro stesso a chiamarti in modo ossessivo perché saprai già che diventerà per te e per il tuo percorso un libro importante.

Quante volte ci siamo resi conto di progettare la nostra vita, anche nelle piccole cose, in base alle aspettative altrui? Mi auguro che per voi sia capitano quasi mai, ma nella maggior parte delle volte, come per me ad esempio, spesso le nostre scelte state sono influenzate dagli altri. Perché? Le persone a noi vicine ci amano e ci voglio bene quindi vogliono il meglio per noi. Molto spesso accade che, quello che vogliamo davvero per noi, é un tesoro su cui solo noi stessi possiamo far luce.

Questo succede a Oliva, trentenne milanese con un lavoro precario nel marketing e un marito troppo perfetto da sposare.

"L'ha mai captato qualcuno il campo elettrico del mio cuore? La sera in salotto, per esempio, quando fingo di risolvere il sudoku mentre tutto quello che riesco a pensare é che mi sembra di essere sul ciglio di un burrone, nel quale vorrei precipitare? O in ufficio, quando i miei colleghi ridono e scherzano intorno alla macchina del caffè e io vorrei solo farmi inghiottire dal pavimento di linoleum pur di non affrontare un futuro dove non mi resta più niente da scegliere?"

Oliva cerca di mantenersi in forma per apparire bella; mangia snack asiatici di nascosto e corre in palestra per poi rinunciarci prima di entrare. Oliva s'impegna a essere la figlia perfetta, la fidanzata perfetta, la ragazza perfetta, brava, precisa, impeccabile. Ma quanto di costruito si nasconde dietro questa immagine malsana?

"Voglio essere libera. Libera di mettermi i vestiti stretti in vita, di dire quello che penso, di pranzare con i piselli croccanti al peperoncino o le nuvole di drago. Libera di essere felice, così da poter rendere felici gli altri intorno a me."

A pochi mesi dal matrimonio, Oliva riceve un pacco misterioso dalla zia Vivienne che abita a Parigi con cui la esorta a qualche giorno nella città della Belle Époque per delle questioni imprescindibili.

Oliva, indecisa, sente per la prima volta la necessità di prendersi qualche giorno per lei e partire.

Una volta a Parigi, sua zia Vivienne non si farà trovare facilmente e Oliva sarà costretta a diventare una frequentatrice assidua della famosa libreria Shakespeare and Company e iniziare una vita, seppur per poco, fuori da ogni calcolo. Qui si troverà davanti a uno stile di vita totalmente lontano dal suo che le farà capire che esiste un modo di stare al mondo dove é possibile inseguire un sogno o un fenicottero, o bere vino sulla Senna con un clochard filosofo.

Qui, attraverso i legami che instaurerà, capirà che la vita deve essere accolta e abbracciata e non tenuta a distanza, anche quando fa male. Capirà che non sempre si può rimanere fedele a quello che gli altri si aspettano da lei e che ogni tanto si può e si deve ascoltare il proprio cuore.

Attraverso questa esperienza del tutto non prevista, capirà che quello che vuole realmente non può essere soffocato. Prima o poi si arriva a un bivio e tocca a noi scegliere.

Lorenza Gentile è nata a Milano nel 1988, è laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e ha frequentato la scuola internazionale di Arti Drammatiche Jacques Lecoq di Parigi. Per Einaudi ha pubblicato Teo (2014), il suo primo romanzo, e La felicità è una storia semplice (2017).

Con Le piccole libertà (2021) pubblicato da Feltrinelli, si conferma una scrittrice in grado di regalare ai lettori una storia emotiva capace si smuovere sentimenti nascosti. Attraverso le avventura di Oliva, ci trasmette un insegnamento straordinario: imparare a essere liberi.


Quella che si trova ancora oggi a Parigi, ad un altro indirizzo, fu fondata nel 1951 da George Whitman, fu chiamata Shakespeare and Company proprio in onore di Sylvia Beach, che la definì “il suo successore spirituale”, diventando il centro di altri grandi scrittori, come James Baldwin, William Burroughs, Anaïs Nin, Allen Ginsberg, Richard Wright, Julio Cortázar and Henry Miller. Sylvia Beach, un'emigrata statunitense, aprì originariamente la Shakespeare and Company al numero 8 di rue Dupuytren.

La libreria di rue de l'Odeon, venne chiusa nel dicembre 1941 a causa dell'occupazione della Francia da parte delle potenze dell'Asse nell'ambito della seconda guerra mondiale e non venne più riaperta.

Nel 1951 un'altra libreria venne aperta da George Whitman con il nome di Le Mistral. Proprio come l'originale Shakespeare and Company, il negozio divenne punto focale per la cultura letteraria della Rive gauche di Parigi. Alla morte di Sylvia Beach il nome del negozio venne cambiato, in suo onore, in Shakespeare and Company. Negli anni Cinquanta la libreria fu la base per molti degli scrittori della Beat Generation come Allen Ginsberg, Gregory Corso e William Burroughs.



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