top of page

Madonna col cappotto di pelliccia - di Sabahattin Ali


"Maria Puder mi aveva insegnato che avevo un'anima. E pure io per la prima volta scoprivo che anche lei, tra le tante persone che avevo incontrato, ne aveva una. Ovviamente ogni essere umano ne é dotato, ma non tutti ne sono consapevoli. La maggior parte delle persone passano per questo mondo del tutto ignare di ciò. Un'anima si manifesta solo quando trova la sua gemella e non ha più bisogno di confrontarsi con gli altri, con l'altrui raziocinio e gli altrui calcoli...Solo allora cominciamo a vivere veramente - a vivere con la nostra anima".


Questo libro uscirà il 10 gennaio 2019, una delle prime pubblicazioni di Fazi Editore di quest'anno. Ancora prima dell'uscita, i social sono letteralmente impazziti, ansiosi per questo vero e proprio capolavoro. Perché sta vendendo così tante copie nel mondo? Si tratta di un libro estremamente raffinato. Un libro fine ed elegante che accompagna il lettore in un dolce ballo mano nella mano. Un libro romantico sulla ricerca di se stessi e della propria felicità. Un vecchio diario da bruciare che rivela una storia dentro ad un'altra storia. La malattia di un uomo introverso e molto colto che nasconde un segreto che non può essere più nascosto.

"In più occasioni mi ero reso conto che Raif Effendi non era ottuso di sentimenti. Al contrario, era una persona molto suscettibile, dall'aspetto gentile e attento ai dettagli. Anche se sembrava guardare solo avanti, al suo occhio non sfuggiva niente". Un uomo gentile e rispettoso che rimane folgorato per caso da un dipinto. Il quadro é Madonna col cappotto di pelliccia di Maria Puder. Raif Effendi s'innamora di questo quadro, autoritratto della stessa pittrice, sino a diventare l'unico scopo di vita per rintracciare l'artista.


"La sua esistenza vissuta in sordina, il suo atteggiamento tollerante nei confronti del prossimo, la sua visione era compassionevole delle debolezze umane e ora divertita di fronte alla volgarità non bastavano a dimostrare la tua determinazione? Quando camminavamo fianco a fianco, non avvertivo con tutte le mie forze la sua umanità? Nel corso di quelle passeggiate compresi perché non fosse necessario parlare affinché due persone si cercassero, si trovassero e si scrutassero dentro e perché certi poeti fossero costantemente alla ricerca di qualcuno, come loto, capace di contemplare le bellezze della natura in silenzio".


Finalmente Raif Effendi nella sua giovane esistenza incontra l'amore, incontra un sentimento nuovo e irrazionale. L'aveva cercata e attesa. L'aveva bramata in ogni notte più oscura, e ora che l'aveva non voleva più perderla.

"All'inizio trovavo strano questo sentimento. Come potevo tutt'a un tratto avere un bisogno fisico di una persona della cui esistenza fino ad allora ero stato completamente ignaro? Ma non é sempre così? Di alcune cose non sappiamo di averne bisogno finché non le sperimentiamo".

Un amore non sperato e un'amicizia che sarà consacrata per tutta la vita, nel bene e nel male. Raif Effendi scopre cosa significa essere completi e trovare la felicità con Maria Puder. Perché come scrive Ali, spesso é il nostro corpo a lanciarci segnali che noi non sappiamo cogliere, perché troppo concentrati su altro. In realtà ogni nostra ansia, ogni nostro dubbio, ogni nostro tormento ha una causa precisa. Finalmente lui capisce perché stava così tanto male prima di lei. Perché quando ci capita una cosa bella e improvvisa non vogliamo farla scappare facilmente e possiamo guardare al passato con consapevolezza.

"Di tanto in tanto temevo che la tristezza che mi attanagliava, quel male di vivere, non fosse altro che il sintomo di un qualche malessere spirituale. Quando trascorrevo due ore con un libro e trovavo che più piacevole e importante di alcuni anni di vita vissuta, riflettevo sull'inquietante vanità della vita e sprofondavo nella disperazione".


Un libro che fa riflettere sul concetto del tempo e sui i segreti ci portiamo dentro. Perché la vita spesso ci regala persone o momenti che non torneranno più, ma non per questo dobbiamo dimenticarli o rimpiangerli. Saranno sempre con noi in un angolo remoto della nostra anima.Perché solo grazie a chi ci regala momenti di felicità impariamo a conoscerci meglio, impariamo a scoprire noi stessi e amarci più di prima. Come quando finiamo un bel libro, come questo, inizialmente abbiamo la sensazione di vuoto, di solitudine o mancanza. Ma poi andiamo avanti, perché é la nostra natura, lasciando tutto in un vecchio diario o iniziando un nuovo libro.

bottom of page